LE NUOVE ISO WPH sono prodotte con OPTIPEP DH4 INSTANT della CARBERY
Questa materia prima è piuttosto amara perché ricca di DI e TRI peptidi, i peptidi più assimilabili.
Siamo riusciti comunque ad aromatizzarla dando al prodotto un ottimo gusto.
Percentuale di proteine nelle materie prime
La normativa prevede che la concentrazione di proteine venga determinata moltiplicando l’azoto contenuto nel prodotto per 6,25, fattore di legge per la conversione dell’azoto proteico in proteina. L’analisi deve essere espressa sul prodotto come si trova in commercio, quindi non sul secco (cioè tolta l’umidità, che è circa il 4% - 5%)
Le schede tecniche delle materie prime possono riportare l’azoto moltiplicato per il fattore tipico della proteina, per esempio per le proteine del latte è 6,38. Inoltre spesso riportano il valore sul secco (dry matter basis) delle proteine, valore che va poi ridotto del 4% - 5% per esprimere il risultato sul prodotto come si troverà in commercio.
Per una corretta (legalmente valida) dichiarazione nutrizionale occorre dividere il valore proteico per il fattore di conversione dell’azoto in proteina indicato in scheda tecnica ed esprimere il risultato sul tal quale (in inglese as is basis).
Esempio : se una proteina del siero di latte, come materia prima, riporta in scheda tecnica 94% di proteine sul secco calcolate moltiplicando l’azoto per 6,38, occorre fare: 94 diviso 6,38 e moltiplicarlo per 6,25. Dopodiché il risultato va ridotto del 4% -5% per esprimere le proteine sul tal quale, cioè come si trova effettivamente il prodotto. Il risultato diventa 88%
Ovviamente questi valori sono determinabili direttamente mediante l’analisi chimica delle proteine.
Esempio del calcolo:
Nx6.38; dry atter basis 94.0
Nx6.38; as is basis 89.8
Nx6.25; dry matter basis 92.1
Nx6.25; as is basis 88.0